Quindi, un breve elenco d'appunti e note personali, per un post dal carattere praticamente pubblicitario, a riguardo del volo in parapendio tandem.
- la lezione più grande andrebbe alla fine, come una specie di cappello riassuntivo, un e-comunque morale. Invece meglio sbrigarsela subito: ed eccola qua: un forse è spinta sufficiente a provare. E quindi l'autunno, la nebbia, l'incertezza metereologica non ci hanno impedito di dire Partiamo, alla meno peggio cerchiamo un posto per mangiare nei dintorni, e torniamo. E invece l'autunno, la nebbia, l'incertezza hanno contribuito a creare (ulteriore) Magia. La "giornata ideale" la si può ricavare in mille modi.
- quando stai seduto nel dietro di una jeep stile safari africano, e la strada (?) è un budello tortuoso e ondeggiante e sconnesso che scala montagne, affiancato da improvvisi vuoti, tronchi, rocce sporgenti: e il guidatore dà di acceleratore come non ci fosse Il Tempo; e il fondo stradale (?) cambia frequentemente e improvvisamente - asfalto crepato, foglie stratificate umide e scivolose, cemento, buche (intese proprio come materiale costruttivo) - beh: in questa condizione, ricordati di tenere sempre la testa bassa, il mento contro il petto, ché le botte a maniglie, maniglioni e finestrini sono inaspettate, e potenzialmente tante.
- che boschi, che boschi!: colori densi dell'autunno, un'apparente immota Natura, strati di foglie secche arancioni, prospettive che cambiano per le curve rapidissime, per improvvise pendenze impossibili; e cartelli segnaletici che promettono sentieri splendidi.
- se ti dicono guanti, guanti è meglio averne.
- fa impressione - questo sì - la forma del punto di decollo: un triangolo di prato a zolle grosse e festuche, vagamente fangoso, una pendenza preoccupante, il vertice lontano, in fondo, che si immerge in vegetazione boschiva (per l'autunno) secca.
- e invece l'impressione di cui sopra svanisce in un attimo, forse perché tutto è velocissimo - fai quattro passi, l'istruttore alza la vela e la vela vi strattona indietro, ti viene detto di correre tantissimo ma in realtà questo tantissimo dura poco, perché i piedi che corrono si alzano da terra, tu ti siedi nell'imbragatura, e poi è Magia,
- perché beh. Perché è il volo, constaterà poi uno degli istruttori, dopo gli atterraggi: e c'è poco-niente altro da dire.
- c'è poco-niente altro da dire del dettaglio di un milione di alberétti sotto di te, della precisione delle stradicciole e delle casupole immerse nei boschi, delle valli incassate strettissime e tortuose e della ruina di edifici che pochi decenni fa erano vivi; e di denti rocciosi che esplodono verso l'alto improvvisi, c'è poco-niente da dire: dell'orizzonte ultra-placido del lago; poco-niente da dire della bellezza non scontata, ricca, dell'atmosfera brumosa autunnale - e quel limite orizzontale tra umidità e non umidità, tra vivido cristallo e sfumata opacità; poco-niente da dire delle sensazioni fisiche, dell'aria in faccia, dell'ampio virare; poco-niente da dire di qualunque riferimento letterario tu possa fare, novello Icaro, provetto esploratore od eroe dell'aviazione.
- le reazioni dell'essere umano a questa esperienza sembrano essere le più variabili. Riso, pianto, magone, magone bello, vertigine, adrenalina, sono-padrone-del-mondo, estrema rilassatezza. Io, di mio, ho passato alcune mezze ore, dopo, con le membra alleggerite, quasi tremule, per il senso di quiete profondissima.
- a me è capitato inatteso, regalo al quale non avrei mai pensato, e cosa non certo ai vertici della mia lista di desideri. Incredibile.
- e incredibile - visto che spesso si configura proprio come esperienza regalo - è il viverlo con la persona che te lo regala. Prendete nota di questo, e guardatevi questa pagina Facebook, e ritagliatevi una giornata.
- e comunque, 'sto Lago di Garda è una sorpresa dietro l'altra [continua.]

Parapendio tandem?? Davvero???
RispondiEliminaDavvero. Certi regali vanno davvero oltre!
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